6. Villa Daziaro

Il sogno del ritorno

Villa Daziaro di Pieve Tesino è un complesso fortemente identitario per l’intero altopiano del Tesino, voluto nella seconda metà del XIX secolo dai fratelli Giuseppe e Giacomo Daziaro, realizzata da quest’ultimo con un cantiere di almeno cinquanta uomini impegnati a lungo nella sua costruzione. Entrambi i fratelli, originari di Pieve Tesino, avevano raggiunto il successo economico in Europa e Russia grazie al commercio di stampe e incisioni. Con l’intenzione di tornare in patria ed esaudire e godersi i proventi della loro attività imprEnditoriale, progettarono una residenza sontuosa: un’abitazione proiettata sul paesaggio circostante che riflettesse il loro nuovo status sociale

La villa, completata nel 1874, si distingue per il suo stile architettonico eclettico, ispirato a influenze europee e russe. Originariamente, i fratelli avevano probabilmente progettato un edificio circolare chiamato “Rotonda”, ma dopo la morte di Giuseppe, avvenuta a San Pietroburgo nel dicembre 1865, Giacomo optò per una struttura più semplice e funzionale. La villa divenne un simbolo di prestigio e ospitò eventi culturali e politici, come le assemblee della Società degli Alpinisti Tridentini negli anni Ottanta del secolo.

Boyards Moscovites, litografia colorata, Parigi, Mosca, S. Pietroburgo, Varsavia 1840-55. Collezione Daziaro

Con il matrimonio di Ondina Berenice Daziaro, l’unica figlia di Giacomo, con l’ingegnere vicentino Antonio Gaudenzi nel 1903, la villa divenne quindi patrimonio della nuova famiglia Daziaro-Gaudenzi. La coppia apportò numerose modifiche e miglioramenti alla villa, trasformandola entro il 1914 in una residenza moderna per l’epoca, con impianti elettrici e nuove strutture in cemento armato. Durante la Prima Guerra Mondiale, la villa fu requisita dall’esercito italiano e utilizzata come ospedale militare.

Nel dopoguerra, la villa tornò alla famiglia Gaudenzi, che continuò a utilizzarla come residenza estiva e a curare le sue pertinenze agricole. In anni più recenti, la villa fu utilizzata occasionalmente per mostre e incontri culturali dedicati alla storia dell’ambulantato e la vendita delle stampe, l’attività che aveva reso celebri i fratelli Daziaro.

Oggi, la villa rappresenta un patrimonio storico e culturale per tutte le comunità dell’intero Tesino, ed è il simbolo di una tradizione familiare che ha saputo coniugare successo imprenditoriale e impegno culturale. Di recente, è nata la Fondazione Daziaro-Gaudenzi per lo studio e la valorizzazione di questo patrimonio architettonico e culturale.

Villa Daziaro nel 1932. Archivio Fondazione Daziaro-Gaudenzi

Bibliografia:

Elda Fietta, Alberto Milano, Mario Pernechele (edd.), I tesini e la Russia, Litodelta, Scurelle (TN), 2012

Alessandro Paris, Villa Daziaro. Una storia per immagini, Litodelta, Scurelle (TN), 2026